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Ricordi Capannini: il primo acquedotto

(di Giampiero Bielli)
La sorgente della Colombaia, bene prezioso per la zona, attraverso una piccola condotta fatta di pietre e terra e qualche tubo in cotto, fornisce l’acqua a Capanne tramite un fontanile, formato da doccioni in legno dove si può abbeverare il bestiame e lavare i panni. Le dispersioni sono innumerevoli, tanto che spesso resta a secco.
E’ il 1935, il sindaco di Verghereto, sig. Bardeschi, giunge a Capanne per un sopralluogo relativo ai lavori della strada Mulino-Docciole-Castelpriore. Tutte le donne capannine immediatamente si ritrovano ed organizzano una manifestazione di protesta verso il sindaco causa la continua mancanza di acqua.
Illuminata prese la cavezza del cavallo con su lo stesso Bardeschi e menandolo all’abbeveratoio disse: beve, se t’se bone! ...il fontanile era vuoto.
Nel 1937 viene costruita la prima condotta in ferro dalla Colombaia fino al paese. Lo stesso fontanile viene rifatto con l’attuale cannella e mascherone e due vasche in muratura una per l’abbeveraggio del bestiame e l’altra a valle come lavatoio.
Nei primi anni 90 le due vasche sono state demolite e sostituite da tre ridicole tinozze.