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Turismo

<table width="100%" border="0" cellspacing="2" cellpadding="3"><tr>          <td width="100%" valign="top" align="center" height="21">           <font color="#006699" size="4"><i><b>La Chiesa di San Giovanni Battista e San Rocco</b></i></font>(di Giampiero Bielli)<p>Nell’alta valle della Para sull’appennino Tosco-Romagnolo, a 900   metri slm, dove la natura è regina, adagiato su di uno sperone, c’è   il villaggio di Capanne.
  Se altrove la corsa del tempo ha portato via tutto, qui pare tutto fermo ed   il passato vive ancora, creando in armonia con il presente, un ambiente ideale.
  Avverti solo il tempo che scandisce le stagioni: quando pennellate di verde   che gradatamente passano dal chiaro delle gemme appena sbocciate a quello più   scuro delle conifere, quando il bianco, colpo di coda dell’inverno, spruzzato   qua e là sulle cime dell’Aquilone ed del Monticino, unito a quello   dei ciliegi in fiore e delle siepi di spino, ti dicono che è primavera;   oppure quando tutto si trasforma in un verde intenso riposante seguito da una   esplosione di colori dal verde tenue, al giallo che sprigiona luce, al ruggine,   al rosso e poi ancora in una distesa bianca ovattata ed abbagliante che ti annuncia   l’inverno.
  Dopo 17 km dall’uscita Balze-Monte Fumaiolo della superstrada E45, che   consente facili e rapidi collegamenti con l’Umbria, la Toscana e la costa   Adriatica, Capanne vi accoglie con lo scenario dei suoi monti.
  Boschi di conifere e faggi ed abbondanti sorgenti di acqua pura, che danno origine   a limpidi ruscelli, formano un ambiente di primitiva bellezza in cui riecheggiano   gli echi della numerosa fauna che qui ritrova il suo habitat naturale. Caprioli,   cinghiali, volpi, istrici, lepri, tassi, ghiri, scoiattoli possono essere avvistati   nel corso di passeggiate, mentre la poiana disegna, sopra di voi, perfette circonferenze.
  Ad ogni passo scopri nuovi percorsi e nuove rilassanti escursioni. Sentieri   e mulattiere che si inerpicano fino a raggiungere i crinali dei monti, caratterizzano   il territorio in tutta la sua estensione; gli stessi sentieri e mulattiere che   in parte puoi percorrere in mountainbike e che d’inverno, ammantati di   neve ti permettono di praticare lo sci come alternativa alle piste più   affollate del Fumaiolo. Ancora splendide passeggiate puoi effettuare negli immediati   dintorni di Capanne: alle Balze, ad Alfero, alle sorgenti del Tevere, alle sorgenti   del Savio.
  A venti minuti di cammino, per l’antica mulattiera della Sassaia, oltrepassata   la Fabbrica si può giungere nella splendida conca della Cella e trovarsi   di fronte al suo antico Monastero. Proseguendo poi per altri venti minuti e   giunti sulla sommità delle scalette, una via crucis scolpita su delle   piccole maestà (mestadine) ci accompagnerà fino all’eremo   di Sant’Alberico, dove il Santo visse tra il V e VI secolo e dove ora   si venera una sua tibia.
  Ma questo territorio non offre solo escursioni e sport all’aria aperta:   la cultura del mangiar bene e sano qui si traduce in gustose e semplici specialità   gastronomiche figlie della tradizione tosco-romagnola. Fragoline di bosco, lamponi,   castagne, funghi, tartufi e poi ancora carne prodotta da allevamento semibrado,   cinghiale, maiale, insaccati, formaggi tra cui ricotta e raviggiolo sono alla   base di molti piatti tipici.
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